Oggi vi parlo del primo romanzo di Alessandra Toti che esordisce con il suo  “Il Giglio Nordico” edito dal Temperino Rosso. Il libro può essere acquistato qui:

FELTRINELLI.IT :

http://www.lafeltrinelli.it/libri/alessandra-toti/giglio-nordico%ADnorthern-lilium/9788898894314?utm_source=Google-shopping&utm_campaign=comparatori&utm_medium=cpc&utm_term=9788898894314

sul sito di Temperino Rosso:

http://www.temperino-rosso-edizioni.com/catalogo-casa-editrice/il-giglio-nordico

La trama:

Artemisia è una ragazza di venticinque anni, insoddisfatta come molte sue coetanee della sua esistenza.

Schiva e introversa la giovane vive da sola a Sarnico in un piccolo paese della provincia di Bergamo. Grazie al suo intuito scoprirà presto che la sua datrice di lavoro, nonché migliore amica, Lisa, è una Janara: una strega dedita ai culti della dea Diana.

Ma la verrà avventura nascerà quando Artemisia incontrerà il misterioso Roy.

Le mie impressioni in merito:

Premetto che ho notato con poco entusiasmo che siete molto più numerosi quando c’è da leggere una recensione negativa rispetto a quella positiva, perciò con mia immensa gioia vi comunico sin da ora che anche questa volta resterete delusi.

Incomincio dicendo subito che il libro è grammaticamente ben scritto. E visti alcuni romanzi che mi sono ritrovata a dover recensire tempo a dietro, ringrazio Dio per questo.

Cosa secondo me ancor più importante è che questo libro non è pesante da leggere. L’autrice racconta con termini semplici la storia, presentando in modo molto sapiente i personaggi che ruotano interno ad essa.

Introduce di tanto in tanto dei riferimenti al passato che sicuramente caratterizzano maggiormente i personaggi rendendoli più reale. La bravura dell’autrice però sta comunque nel non abusare di questa tecnica, che se da una parte potrebbe essere un ottimo modo per raccontare di più suoi proprio personaggi dall’altra si rischia di appesantire la lettura o peggio ancora di distogliere l’attenzione del lettore dalla trama.

Un’altra scelta che ho trovato altrettanto vincente è stata quella di inserire dei slang che i personaggi usano per parlarsi tra di loro. C’è quel “Ciccia” che ho trovato davvero simpatico. (Chi conosce la storia sa di cosa parlo, chi ancora non l’ha letto dovrebbe affrettarsi a farlo).

Concludo assicurandovi che questo è un romanzo che può essere letto e amato da chiunque sia in cerca di uno svago, magari di rilassarsi  un po’ magari dopo una dura giornata in ufficio.

Promosso

 

Recensito da Maria Donata Tranquilli

 

 

Annunci