Come postato su facebook qualche giorno fa. Lunedì ricevo i tre libri che dovrò recensire per conto dell’associazione Arduino Sacco Editore.

Mi rigirò tra le mani i tre piccoli volumi, due appartengono alla medesima autrice. Rosa Santoro.

Decido di seguire l’ordine di pubblicazione. Poso gli altri e due e concentro tutta la mia attenzione su “Io, però”

Vi riporto testualmente quello che c’era scritto dietro:

Dopo l’indiscutibile successo dei tre volumi erotici de “cinquanta sfumature di grigio, di nero e di rosso” di E.L. James edito da Mondadori.

Se lo avete notato vi informo che non sono io ad aver commesso l’errore, se non lo avete notato ve lo riscrivo qui:

dei tre volumi erotici DE

Scoppio in una risata e penso che se l’editore scrive così male posso benissimo immaginare cosa troverò all’interno del libro. Il mio intuito femminile non sbaglia. Iniziamo per ordine.

La storia: Margherita una ninfomane che va con tutti, intreccia una relazione con un fotografo chiamato Pantaleone.

Direi che non abbiamo niente di originale.

Mo viè er bello per dirla alla romana.

La grammatica è … ma c’è? Leggere frasi cito: “mi hanno suicidata” mi hanno fatto credere si essere su quel programma condotto dal ex marito di Demi Moore, parlo di Ashton Kutcher. Avete presente?

Mi aspettavo che comparisse con il suo team nella mia camera da letto per dirmi che il libro che stavo recensendo non era stato realmente pubblicato da un editore. Poi saremmo tutti esplosi in una fragorosa risata.

Purtroppo non è stato così.

Ci sono altre e due cose in questo libro che non funzionano e che mi hanno portato a chiedermi dove fosse editore?

La risposta va da se visto che ha scritto “DE” dove chiaramente andava un “DI” ma sono sicura che se messo davanti al fatto compiuto si nasconderebbe dietro ad una frase tipo:

“E’ stato solo un errore di battitura”

E gli avrei anche potuto credere – a chi non capita? – però il libro è così dannatamente scritto male che a questo punto un po’ di scetticismo compare in me. vi cito alcune frasi tanto per farvi avere un idea.

 

Fa male. Ma le piaceva da morire e gode internamente come una sultana matura.

Alcune volte in vece di sultana matura era signora elegante o egiziana. La frase grammaticalmente è ben scritta ma voliamo parlare del paragone fatto dall’autrice? Meglio di no. Andiamo avanti

 

Gli occhi sono intermittenti oscillanti.

Ma signora Santoro che cosa cavolo vuol dire?

Innanzitutto i rami di un albero oscillano quando c’è vento s’intende. La velocità del treno porta le persone ad oscillare all’interno dei vagoni. Ma non gli occhi, essi saettano da un punto all’altro non oscillano.

Secondo: intermittenti, ma cos’è l’insegna al neon di un bar?

Ho l’impressione che l’autrice non conosca il significato della parole che usa e il libro è pieno di esempi.

Cito ancora

I testicoli cercavano il fiato giusto e sovrano per sbloccare immensi litri imprigionati nel contenitore di pelle.

 

Parto dicendo che dubito che i testicoli volessero respirare ma mi domando, il fiato giusto e sovrano

È una frase così assurda.

Sono due aggettivi che con il sostantivo “fiato” non hanno niente a che vedere. È  un po’ come mettere il sale nel caffè.

Proseguiamo.

Immensi litri imprigionati nel contenitore di pelle.

Si capisce che l’autrice fa riferimento allo sperma, ma esclamò LITRI. E che diamine neanche un cavallo ne produrrebbe tanto, e poi c’è questo immenso davanti che non mi convince molto. Continuiamo con: contenitore di pelle che squallido modo di parlare di un paio di testicoli.

 

Quello stanzino sapeva di uno stretto scantinato abbandonato per non più di due settimane.

 

Partiamo da un concetto che forse alla signora Santoro non è ben chiaro, signora non può usare i verbi come vuole lei, ma attenersi ai loro significati. L’aria non ha sapore ma odore, dunque non l’assaggi, ma l’odori.

Di stretto scantinato.

Mi domando e se invece lo scantinato fosse stato largo, o magari lungo, avrebbe avuto un odore diverso?

Chiaramente no.

Abbandonato per non più di due settimane.

Abbandonato all’interno di questa frase è fuori luogo dato che il tempo di inutilizzo è solo di due settimane. Ma poi mi domando ancora, c’era bisogno di scrivere due settimane.

 

A questo punto dovrei concludere perché altrimenti andrei avanti all’infinito. ovviamente sconsiglio vivamente di comprare questo libro che hanno anche il coraggio di voler vendere a 12 euro. Invece all’autrice consiglio dei corsi intensivi di grammatica italiana e di scrittura creativa. E che Dio gliela mandi buona.

 

BOCCIATO

 

 

 

 

 

 

 

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