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Sarà forse perché ho un acchiappasogni tatuato sulla gamba, o perché “L’acchiappasogni di Stephen King” è uno dei libri che ho più amato, fatto sta la mia mano guidata da una forza invisibile clicca sulla copertina del romanzo “Failure to queen” di Irene Colabianchi.

Leggo la sinossi che reputo subito molto intrigante e usufruisco del servizio di Amazon per farmi mandare un estratto del romanzo, in tempi brevi mi trovo tra le mani un prologo ben scritto e accattivante, non resisto, devo leggere il resto.

Compro il libro mi sdraiò sul mio letto durante un temporale e con il kindle ben saldo tra le mie dita affusolate mi getto a capofitto nella lettura di una storia che a tutte le carte in regola per risultate interessante, e così è stato.

“Failure to Queen” è il primo libro romanzo di una trilogia ideata da Irene Colabianchi che se da una parte la sua ottima conoscenza dell’italiano e una buona dose di talento l’aiuta a scrivere un romanzo bello da leggere, dall’altro lato c’è l’inesperienza e la giovane età che le fa commettere degli errori che forse per i più schizzinosi potrebbero essere imperdonabili.

Premetto che se io a 19 anni scrivevo come Irene mi sarei fatta la Scala Santa in ginocchio. Colabianchi sa come sfruttare la lingua italiana per trasmettere emozioni, e se avesse fatto uso di un buon editing avrebbe anche evitato i refusi, le ripetizioni e le frasi ridondanti che di tanto in tanto compaiono nel romanzo.

Niente di ciò spenge l’interesse del lettore verso la trama che essendo molto originale fa rimane incollato al libro, avidi di sapere cosa l’autrice ha in serbo per noi.

Le sue descrizioni sono più che ottime e danno modo a chi legge di vedere davanti ai suoi occhi quei posti che fino a poco prima vivevano solo nella mente dell’autrice. Colabianchi però non si limita a questo, ma si dedica anche alla realizzazione dei personaggi ai quali attribuisce diverse personalità, cercando il più possibile di non creare individui stereotipati. Risultato: la protagonista, colonna portante del romanzo è adorabile ed ha una simpatia tale che spesso mi ha fatto ridere di cuore.

Purtroppo Irene è giovane, troppo giovane per riuscire a creare una storia che sia perfetta da ogni punto di vista, mettiamoci anche che ha pubblicato in self e che non è stata seguita da nessun professionista durante la realizzazione di questo progetto. Infatti alcuni errori sono così banali che si potevano benissimo evitare.

I tre che più velocemente mi ritornano alla mente sono:

La tempistica che non torna molto.

La notte di Halloween la protagonista va a festeggiare in night club dove si ubriaca, non ci sarebbe nulla di anomalo se il romanzo non fosse ambientato in America dove vige la legge che se non hai più di 21 anni non puoi bere alcolici, avendo Crystal solo 16 anni non poteva trovarsi in quel locale ne tanto meno bere.

Un altro errore riguarda la storia che ruota intorno alla scomparsa della madre di Crystal, nelle prime pagine viene detto che la donna ha abbondonata la figlia lasciandole un vuoto dentro. La protagonista in prima persona dice che vorrebbe tanto chiedere a sua madre perché se ne è andata. Dieci pagine dopo ci viene detto che la madre di Crystal è semplicemente morta.

Auguro ad Irene Colabianchi tanta fortuna per il seguito e la invito a non arrendersi mai.

Irene il tuo talento è veramente un diamante allo stato grezzo, e vista la tua giovane età non hai motivo di recriminarti qualcosa, impara dai tuoi errori, studia sempre e non arrenderti mai. Si perde quando si smette di lottare.

Link per l’acquisto del libro:

http://www.amazon.it/gp/product/B010EMGN0Y?keywords=failure%20to%20queen&qid=1440313859&ref_=sr_1_1&sr=8-1

Per tutte le informazioni, contattate l’autrice via email, irecola999@gmail.com, o visitate la sua pagina Facebook.

 

 

Recensito da Maria Donata Tranquilli

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