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“23” è un libro scritto da Simona Colaiuda e edito da Lab13. La breve storia di genere narrativa contemporanea ci racconta la vita di Ilaria, e i drammi che l’hanno profondamente segnata durante la sua infanzia e adolescenza. Il matrimonio, lo splendido maritino, la delusione di non avere figli ecc…

L’autrice ha un buono stile di narrazione, fluido ma non banale, e la caratterizzazione dei personaggi (tenendo conto che non è un romanzo) è discreta. L’unico problema qui è che manca l’ingrediente chiave: “la trama”. Credo che il motivo nasca dal fatto che chi si cimenta in questo genere non sa bene come e di cosa deve scrivere.

Quando si scrive una storia di vita quotidiana si deve comunque tenere a mente che il racconto o romanzo che sia deve essere coinvolgente e per renderlo tale dovranno accadere degli eventi che comunque qualcosa di unico devono avercelo. Non parlo di meteoriti che cadono dal cielo perché altrimenti sarebbe fantascienza. Deve accadere qualcosa che stravolga la routine del protagonista, un vita comune che può essere o dannatamente triste, e quindi potremmo avere una bella rivalsa, o dannatamente felice e allora andremo in contro al dramma.

Come esempio da riportare mi viene in mente il famosissimo “Via con vento” e tutte le tematiche che tocca, non solo matrimonio e figli (due argomenti di cui il mercato è saturo, sembra che al popolo italiano importi solo di questo, come se al di fuori di ciò non esista un mondo di opportunità da poter sfruttare)

Vedere come la guerra e la povertà ha cambiato la vita di quella donna pur mantenendola uguale su certi aspetti è ammirevole. Vedere come si è sempre rialzata nonostante i drammi della vita è lodevole. (questo è ciò che emoziona, questo è ciò che la rende unica ma non inimitabile, ma bensì un punto di riferimento. La guardi è pensi: “Vorrei avere anche io due palle così”

Questo pensiero ti spinge a rispettarla ed è in quel momento che la protagonista esce fuori dal libro diventando per te qualcosa di più di una semplice antieroina. Questo è ciò che ti fa amare il romanzo)

Non è che bisogna per forza creare un ambientazione storica per ricreare il dramma di una vita travagliata. Il mondo è vasto e gli argomenti sono infiniti, siate creativi e uscite fuori dai schemi tradizionali, allora si che scriverete una bella storia, forse non sarà come “Via con vento” ma almeno chi la leggera non vi dimenticherà nel giro di due giorni.

Bocciato.

 

Link d’acquisto:

https://www.amazon.it/23-Simona-Colaiuda/dp/8894073386/ref=sr_1_4?ie=UTF8&qid=1469179688&sr=8-4&keywords=Simona+Colaiuda

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